Progetto Praticamente Insieme

PRATICAMENTE INSIEME è un progetto, in collaborazione fra più associazioni del territorio senese, che vuole contrastare gli effetti della solitudine e dell’isolamento sociale delle persone anziane sollecitando buone pratiche di vita, incontri, interazioni e dibattiti che aumentano le possibilità di imparare un nuovo modo di affrontare i disagi dell’età che avanza. Attraverso l’ascolto della persona e dei suoi bisogni e uno scambio di ricchezza emozionale e bellezza artistica percorriamo un itinerario, sia nelle RSA che nelle sedi delle varie associazioni sul territorio, che può aprire il cuore a nuove esperienze e può dare, nelle questioni pratiche e non, un valido aiuto.

SPORTELLI SOCIALE e DIGITALE PROGETTO SI-SIENASOCIALE

Si informa che dal 1° gennaio 2023 lo SPORTELLO DIGITALE SPAZIO ANZI-chè WEB sarà aperto dalle ore 10.00 alle ore 12.00, nel locale destinato all’ambulatorio sociale, ogni MARTEDI’ non festivo (anzichè sabato).
Pertanto ogni MARTEDI’ (non festivo) saranno aperti in contemporanea, nei locali degli ambulatori medici, corridoio primo piano, gli SPORTELLI SOCIALE Spazio ANZI-chè soli E DIGITALE Spazio ANZI-chè web dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
In occasione del periodo festivo, si avverte che il giorno 3 gennaio gli sportelli saranno chiusi 

Ciao Orietta

Questa mattina è venuta a mancare Orietta Civitelli, volontaria storica che oltre alla spamu e alle partite era bravissima in cucina.

Tutta la pubblica si stringe con cordoglio intorno alla famiglia.

Reperimento di n. 1 fisioterapista per attivazione rapporto di collaborazione professionale

La Pubblica Assistenza di Siena O.D.V. cerca n. 1 FISIOTERAPISTA per instaurare un rapporto di collabora-
zione nell’ambito della propria Struttura Sanitaria per:

  • svolgimento di Attività Fisica Adattata (AFA) nei giorni di martedì’ e giovedì dalle ore 9.45 alle 10.45 e
    dalle ore 11.00 alle 12.00, da effettuarsi negli appositi locali presso la propria sede, per gruppi entro 20 uten-
    ti;
  • disponibilità per svolgimento attività di fisiokinesiterapia per almeno due mattine o pomeriggi, sempre
    presso gli appositi locali attrezzati nella propria sede;

Tutti i dettagli nel file allegato

Pillole di Pubblica

Ecco un altro appuntamento con la rubrica “Pillole di Pubblica“, nella quale la nostra volontaria Rossella Betti ci racconta fatti, avvenimenti e curiosità sulla nostra associazione.

Buona lettura!

L’angolo della memoria..ovvero nessuno muore mai davvero se vive nel ricordo di chi gli ha voluto bene

Chissà se i nuovi volontari che ultimamente sono arrivati in Pubblica si sono mai chiesti il significato dei murales e delle lapidi che si vedono sul muro a destra entrando da via Nino Bixio. Per chi come me frequenta la Pubblica ormai da qualche “annetto” sono tutti bellissimi ricordi. Nel messo ai due murales, quello tutto colorato e quello con le mani, si trova la nostra “centrale operativa”, altrimenti detta Acquario perché dietro la vetrata “nuotano” i pesciolini/dipendenti e non solo, che organizzano i servizi e quello che serve alla vita dell’Associazione. Il murales colorato, un po’ in stile Botero, rappresenta mamma Siena che abbraccia i suoi figli migliori di ieri e di oggi, i volontari, con la bombetta e l’abito grigio o vestiti di rosso come le nostre divise attuali. L’altro murales è composto dalle “mani” dei volontari apposte in occasione della festa sociale del 2011, che aveva come tema “doMani ancora Pubblica Assistenza”. Che divertimento fu per tutti i partecipanti arrampicarsi sulle scale per apporre il proprio timbro sul muro dell’associazione sapendo che nonostante il passare del tempo, solo una mano di vernice potrà cancellarlo. C’è poi il busto di Ezio Felici, autore dell’Inno della Pubblica Assistenza e non solo, due lapidi commemorative e la panca di Sippe, volontario della Pubblica e soprattutto della protezione civile, costruita da lui medesimo. Sippe purtroppo ci ha lasciato già da diversi anni ma la sua panca è ancora lì e a nessuno verrà in mente di toglierla. Ecco questa è la nostra memoria che esiste perché oggi “noi siamo ciò che tutti e ciascuno ci hanno lasciato passando attraverso l’Associazione, che sia una panca, un’immagine, una parola, un servizio, una risata” (Vareno Cucini). Cerchiamo di ricordarcelo più spesso.

Rossella Betti